La prova con martinetto piatto doppio serve a valutare la deformabilità, il modulo elastico e la resistenza a compressione del corpo murario attraverso la curva sforzi-deformazioni.

All’elemento in muratura da indagare vengono praticati due tagli orizzontali paralleli di 3-4 mm ad una distanza di circa 30 cm, mediante disco diamantato; successivamente, nei tagli effettuati, si dispongono due martinetti oleodinamici piatti semi-ovali, opportunamente azionati da una pompa oleodinamica manuale. Si applicano, alla muratura da indagare, tre coppie di basi deformometriche, su cui si effettuano le letture degli spostamenti tramite un deformometro. Una volta inseriti all’interno dei tagli i martinetti, questi vengono “messi in pressione” per step di carico successivi, comprimendo in questo modo la porzione di muratura oggetto d’indagine. La pressione dalla quale cominciano a svilupparsi le fessurazioni è la tensione massima di compressione della muratura. In corrispondenza dei gradini di carico vengono registrate, tramite un deformometro, le deformazioni avvenute in seguito allo spostamento relativo delle basi di misura. In questo modo è possibile ricavare il modulo di elasticità della muratura in esame come rapporto tra l’incremento di pressione applicata e la deformazione media specifica rilevata ad ogni gradino di carico, per tre cicli di carico – scarico. Maggiore è il contrasto creato dal peso della muratura superiore, più attendibili sono i parametri calcolati.

Applicazioni

-Misura della resistenza a compressione monoassiale e delle proprietà elastiche della muratura (modulo di elasticità) a livello locale

Normativa di riferimento:

ASTM C 1197-91

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